Approccio

APPROCCIO

L’approccio Psicoanalitico Relazionale Italiano si colloca nella tradizione scientifica della psicoanalisi, seguendo, in modo specifico, il Modello della psicoanalisi della relazione di origine statunitense. In particolare, dal punto di vista teorico, oltrepassa il Modello pulsionale di S. Freud, dà una visione diversa della teoria interpersonale, supera le relazioni oggettuali e va oltre la Psicologia del Sé. Ne deriva un punto di vista nuovo e originale, fondato su presupposti epistemologici di tipo interazionista e costruttivista.
La prospettiva psicoanalitica relazionale considera la storia evolutiva di ogni soggetto costruita attraverso le continue esperienze di organizzazione di se stessi, dei rapporti interpersonali e delle relazioni significative del passato.

Ogni mente umana non appare predeterminata in senso universale, ma si struttura in modo unico in base alle specifiche capacità costituzionali di ciascuna persona. Le esperienze interpersonali, perciò, sono interiorizzate e trasformate in esperienza personale sotto forma di schemi relazionali, che si riattualizzano nei processi interpersonali del presente e vengono nuovamente modellati da essi in una sorta di interazione e trasformazione continua.

La psicoanalisi della relazione pone molta attenzione ai vissuti della sofferenza personale, considerandola come una risposta umana a momenti di cambiamento della vita o di aspetti interni e soggettivi che si vanno modificando. Il cambiamento a cui va incontro l’individuo, anche se spesso doloroso, è nel contempo vitale e necessario, affinché si possa trovare un migliore adattamento alle proprie modificazioni evolutive e a quelle del contesto socio-relazionale in cui si è inseriti. L’accoglienza della sofferenza nello spazio terapeutico aiuta a trovare nuovi significati al momento di smarrimento che si sta vivendo, puntando a raggiungere un maggiore livello di consapevolezza personale e una visione della propria sofferenza come espressione di un passaggio evolutivo e vitale per il soggetto.
Nella relazione analitica, l’individuo può lavorare sulle modalità relazionali con cui si rapporta abitualmente a sé stesso e agli altri, aprendosi anche alla possibilità di scegliere esperienze psichicamente più funzionali. Nel qui ed ora della seduta analitica, infatti, il soggetto può ipotizzare di cambiare prospettiva di lettura e comprensione della propria storia di vita. Attraverso l’elaborazione di pensieri, ricordi, sogni, ecc., che riproducono le difficoltà vissute, si può entrare in relazione con gli schemi relazionali passati dell’individuo, stimolandone la riflessione sugli effetti nella propria vita.
Il terapeuta aiuta il soggetto a riappropriarsi, e al tempo stesso, ad elaborare i vissuti personali difficilmente gestibili. L’intervento clinico psicoanalitico relazionale ha l’obiettivo di favorire una nuova e positiva relazione tra analista e paziente, così da permettere a quest’ultimo di prendere coscienza dei propri processi psichici disfunzionali e cambiarli. Il fine ultimo dell’approccio psicoanalitico relazione è di creare uno spazio di aiuto e di condivisione con il soggetto, accogliendo nella sua preziosa e ricca unicità, e sostenendolo nella propria sofferenza più profonda, affinché sia sempre più consapevole di scegliere i percorsi di vita più funzionali al proprio benessere e alle proprie necessità.

AREE DI INTERVENTO

w

Disturbi legati all’ansia (ansia generalizzata, fobie specifiche, gestione dello stress)

l

Attacchi di panico

C

Disturbi dell’umore (depressione, disturbo bipolare, distimia)

Disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia, obesità, binge-eating)

r

Dipendenze patologiche (alcol, fumo, droghe, gioco, ecc.)

Disturbo ossessivo-compulsivo

Disturbi del sonno

Disturbi sessuali

W

Elaborazione di lutti, separazioni e perdite

f

Crisi per eventi imprevisti che destabilizzano il proprio equilibrio

Disagi relazionali e comunicativi (es. conflitti di coppia, criticità in ambiente lavorativo, difficoltà con i figli

Passaggi critici del ciclo di vita (malattie, nascite, divorzi, invecchiamento)

u

Senso di disagio indefinito, insoddisfazione, mancanza di serenità e piacere, stato di profondo malessere, anche senza motivi apparenti

Difficoltà legate alle fasi della crescita e dello sviluppo

Difficoltà nel rapporto genitori-figli

Problematiche relative alla relazione di coppia

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